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  • La Bussola del giorno - Acconti (d’imposta e di pagamento)
    Nel corso dei vari periodi di imposta, i contribuenti sono tenuti al versamento di acconti con riferimento al debito di imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi che presentano l’anno precedente. L’acconto infatti si calcola sulla base dell’imposta che si deve versare l’anno precedente e segue differenti modalità di calcolo a seconda dell’imposta cui si riferisce. Entro il 1 luglio 2019 per la prima rata, e il 2 dicembre 2019 (perché il 30 giugno cade di domenica e il 30 novembre cade di sabato, a seguito della modifica operata dal D.L. 193/2016 art. 7 quater co. 19 e 20) per la seconda rata o rata unica, i contribuenti sono tenuti al versamento degli acconti IRPEF, IRES, IRAP, IVS, (per artigiani e commercianti), nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. I versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento se operati entro il 31 luglio 2019.Il pagamento si effettua con modello F24, mediante il quale è possibile avvalersi della compensazione tra posizioni debitorie e creditorie di tributi, contributi e premi facenti capo allo stesso contribuente. Per il 2019 i termini per i versamenti annuali ai fini delle imposte dirette, IRAP ed IVA, dovuti dai soggetti per i quali sono stati approvati gli ISA, compresi i soggetti ai quali si applica il regime forfetario, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e per coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari, sono stati prorogati al 30 settembre 2019 (primo acconto). La misura degli acconti per l’anno 2019 è fatta pari al 100% ai fini IRPEF e IRES. Per quanto riguarda l’IRAP, si seguono le regole delle imposte dirette previste per il soggetto obbligato al versamento. Il versamento della seconda o unica rata non può essere rinviato ai 30 giorni successivi (neppure mediante il versamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo) e non può essere oggetto di rateazione. Tali percentuali sono state variate dall'art. 58 del DL 124/2019 (c.d. DL fiscale "collegato" alla legge di bilancio 2020) per cui in luogo degli attuali 40% (prima rata) e 60% (seconda rata) dell'importo complessivamente dovuto, è prevista la corresponsione di due rate di pari importo (ognuna del 50%). La modifica interessa soltanto i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA Le imposte su cui calcolare gli acconti devono essere spesso ricalcolate in applicazione di specifiche norme di legge. Entro il 27/12, invece, occorre (annualmente) procedere al calcolo dell’acconto IVA e al relativo versamento, la cui misura è pari all’88%, sia per contribuenti mensili che per quelli trimestrali, che può aumentare al 100% nel caso di utilizzo del metodo delle operazioni effettuate, o diminuire al 66% in caso di contribuenti mensili che affidano la contabilità a terzi. Sono esclusi dall’adempimento i contribuenti ex regime dei minimi, i forfetari e i contribuenti che evidenziano un credito Iva, oppure che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili. Per quanto riguarda l’IMU, l’acconto, generalmente pari al 50% dell’imposta dovuta per l’anno precedente, deve essere versato entro il 16.06, e Il saldo, pari all’imposta dovuta per l’anno in corso meno l’acconto versato, deve essere versato entro il 16.12. le stesse scadenze valgono anche per la TASI (che può anche essere versata in un’unica soluzione entro il 16.06). Per il versamento dell’IVIE e dell’IVAFE si applicano le disposizioni previste per l’IRPEF, quindi entro il 30.06 devono essere versati il saldo 2018 e la 1° rata dell’acconto per il 2019 ( 31 luglio 2019, con maggiorazione dello 0,40%,), ed entro il 2 dicembre 2019 deve essere versata la 2° rata dell’acconto 2019. Per quanto riguarda l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR, infine, essa deve essere versata in 2 rate, di cui l’acconto entro il 16.12 dell’anno in corso, e il saldo entro il 16.02 dell’anno successivo.

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