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  • La Bussola del giorno - PIR
    La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto una nuova forma di strumento d’investimento definita come piano individuale di risparmio (PIR), stabilendo, altresì, quelli che sono i requisiti e i parametri che occorre rispettare per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali ad esso associate. Infatti, i PIR, dal punto di vista degli investitori, rappresentano un’opportunità, in quanto i relativi redditi sono esclusi da tassazione. Questo intervento nasce con l’obiettivo di introdurre flussi finanziari nell’economia reale e nel settore produttivo italiano, fornendo maggiori risorse a supporto delle PMI, incentivando lo sviluppo dei mercati finanziari e dei progetti di quotazione. Per PIR si intende un piano identificabile in diverse forme tecniche (OICR, fondo comune, gestione patrimoniale, contratto di assicurazione, deposito titoli) che sia in grado di comprendere strumenti finanziari di varia natura emessi da società residenti o aventi stabili organizzazione in Italia o nell’UE o nello Spazio Economico Europeo purché siano detenuti dall’investitore per un periodo di tempo pari ad almeno 5 anni e rispettando i criteri previsti per Legge. Con la circolare n. 3/E/2018, l’Agenzia delle Entrate, analizzando l’intera disciplina, ha fornito i primi chiarimenti in merito ai PIR, soffermandosi anche sulle conseguenze fiscali della decadenza dal beneficio. La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto alcune modifiche che si applicano ai Pir costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2019 al fine di incentivare gli investimenti in Pmi e in fondi di venture capital.

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