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  • La Bussola del giorno - Spese mediche
    Le spese mediche danno generalmente diritto alla detrazione del 19% calcolata sull’ammontare complessivo delle stesse (non delle singole fatture) che eccede la franchigia di € 129,11. In caso di spese mediche superiori a € 15.493,71 annui diverse da quelle sostenute per veicoli per portatori di handicap, è possibile ripartire la detrazione in 4 quote annuali di pari importo. In ogni caso, beneficiario della detrazione per le spese mediche è il contribuente che le ha effettivamente sostenute nell’interesse proprio e/o delle persone fiscalmente a proprio carico (o gli eredi, per le spese sostenute dopo il decesso per conto del defunto). Possono essere detratte anche le spese sostenute all’estero, secondo gli stessi criteri applicabili a quelle sostenute in Italia (con esclusione delle spese per il trasferimento e per il soggiorno all’estero), purché la relativa documentazione rispetti certi requisiti. La detrazione spetta anche nel caso in cui le spese mediche siano rimborsate per effetto di contratti di assicurazione i cui premi non costituiscono oneri detraibili o per effetto di contributi o premi che, pur essendo versati da altri, concorrono a formare il reddito del contribuente (es. nel caso di risarcimento di spese al soggetto che ha subito lesioni). Pertanto, la detrazione non spetta per le spese mediche rimborsate per effetto di contributi o premi per i quali competa la detrazione, anche nel caso in cui il contribuente abbia rinunciato alla stessa. Infine, in determinati casi, le spese mediche possono essere dedotte dal reddito complessivo; è il caso di spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di permanente invalidità, sostenute per le persone con disabilità.

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